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12/07/2026 ore 11.48
Politica

“Porto Village” a Catanzaro, l’Amministrazione comunale chiarisce: Massima disponibilità al confronto, ma le regole valgono per tutti

Si respinge ogni ricostruzione secondo cui vi sarebbe stata una volontà politica di ostacolare l’iniziativa.

di redazione

In riferimento alle notizie diffuse nelle ultime ore sullo svolgimento delle attività dell’iniziativa “Porto Village” nel quartiere Lido, l’Amministrazione comunale ritiene doveroso ristabilire la verità dei fatti, di fronte a una ricostruzione che rischia di offendere la città e le sue istituzioni.

L’Amministrazione ha sempre guardato con favore alle iniziative capaci di valorizzare il territorio e sostenere le attività economiche cittadine. Per questo, sin dal primo momento, gli uffici comunali hanno mantenuto un confronto costante e paziente con i promotori dell’iniziativa, cercando ogni soluzione utile a conciliare le esigenze organizzative della manifestazione con il rispetto delle norme vigenti. L’idea inizialmente presentata, con la richiesta di un’isola pedonale per circa sessanta giorni, era incompatibile con la viabilità, la fruibilità e il controllo della zona.

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Tuttavia, e a seguito del confronto con gli uffici e con la Polizia locale, è stata individuata una soluzione alternativa che limitava l’isola pedonale ai soli fine settimana e spostava le casette sotto l’area alberata, per ridurre l’impatto sulla circolazione e sulla disponibilità dei parcheggi e consentire comunque l’iniziativa. Sulla base di questa rimodulazione, gli organizzatori hanno presentato una nuova Segnalazione certificata di inizio attività (SCIA), pratica che rimane aperta fino al completamento dei dovuti adempimenti.

Va peraltro ricordato che, a testimonianza della volontà dell’Amministrazione di venire incontro agli organizzatori e di tutelare, insieme a loro, anche i commercianti e i cittadini coinvolti, l’isola pedonale è stata autorizzata ad avviarsi pur in attesa del perfezionamento della pratica con il pagamento del canone di occupazione del suolo pubblico (CUP), presupposto comunque indispensabile per il rilascio della concessione.

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A fronte di questa disponibilità, però, gli adempimenti necessari a completare l’iter amministrativo non sono stati curati dall’organizzazione e a oggi non è stato possibile chiudere la pratica e concedere l’autorizzazione. Ne consegue che l’occupazione del suolo pubblico destinato a palco e casette non è, allo stato, autorizzata — non per volontà ostruzionistica dell’Ente, ma per un adempimento mai completato da chi aveva l’onere di completarlo. Requisito imprescindibile e non opinabile per svolgere qualsiasi attività in territorio comunale.

L’Amministrazione respinge pertanto ogni ricostruzione secondo cui vi sarebbe stata una volontà politica di ostacolare l’iniziativa. Restano agli atti, al contrario, gli sforzi concreti compiuti dagli uffici per consentirne lo svolgimento nel rispetto delle regole. L’Amministrazione resta altresì disponibile a ogni interlocuzione utile a definire positivamente la vicenda, ricordando che la promozione del territorio non può mai prescindere dalla legalità, dalla trasparenza amministrativa e dalla parità di trattamento tra tutti gli operatori economici.