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27/07/2026 ore 06.15
Politica

Pratica Giovino, Gallello (Pd): «Scritta una brutta pagina. Il centrosinistra prenda atto dei limiti della maggioranza»

Il segretario provinciale del Partito Democratico di Catanzaro analizza il voto del Consiglio comunale. Tra le spaccature interne al centrosinistra, i nodi irrisolti sull'urbanistica e sul Psc, Gallello traccia la rotta: «Nei prossimi mesi il PD farà chiarezza al proprio interno e ridefinirà il perimetro della coalizione»

di Francesco Graziano
Il segretario provinciale PD Gregorio Gallello

Il via libera del Consiglio comunale al progetto che intende trasformare il Centro Sportivo di Giovino in residenze per anziani e universitari ha aperto un acceso dibattito non solo sul merito dell'intervento, ma anche sugli equilibri politici all'interno della maggioranza. Il voto favorevole alla proposta illustrata dalla vicesindaca e assessora all'Urbanistica Giusy Iemma, a fronte del "no" espresso dal sindaco Nicola Fiorita e dal presidente del Consiglio Gianmichele Bosco, ha infatti evidenziato posizioni differenti su una scelta destinata a incidere sul futuro assetto della città. Di questo, e delle prospettive del Partito Democratico, parliamo con il segretario provinciale del Pd di Catanzaro, Gregorio Gallello.

Segretario Gallello, il Consiglio comunale ha approvato la pratica-Giovino, ma il voto ha evidenziato una spaccatura significativa nella maggioranza, con il sindaco Fiorita e il presidente del Consiglio Bosco schierati per il "no". Come legge politicamente quanto accaduto?

«La politica ha scritto per Catanzaro una pagina non proprio bella. Tanti cittadini, nelle più variegate forme di pensiero, stanno evidenziando che ancora una volta il potere economico abbia inciso sugli equilibri di una comunità, modificandoli e, permettetemi di dire, mortificandoli. La Giunta comunale, qualche mese fa, ha approvato il futuro PSC e, di conseguenza, ha dato indirizzi chiari su dove questa città debba andare. All'interno del nostro partito si è svolta un'assemblea cittadina prima di questo ultimo Consiglio comunale e, all'unanimità, si è deciso di dire 'no' a queste forme di speculazione su Giovino, invitando i nostri rappresentanti a non avallare progetti che contrastano l'idea della Catanzaro del domani disegnata nel PSC in via di definizione. Ci sono stati da parte del PD interventi forse tardivi, forse anche poco incisivi, ma le prospettive urbanistiche che il partito vuole dare alla città sono chiare. Penso che questa vicenda, all'interno della nostra comunità politica, continuerà ad alimentare discussioni, soprattutto fino a quando qualcuno continuerà a pensare che il 'meticciato' politico possa surclassare le posizioni di confronto, le idee forti e le identità politiche».

Il progetto è promosso da una società dell'imprenditore Floriano Noto, figura molto influente in città. Teme che questo elemento possa spostare il dibattito dal merito urbanistico a quello politico o personale?

«La politica non si fa mai sulle considerazioni personali. La politica si fa con le idee e, in questo caso specifico, con l'applicazione di un metodo. In questa vicenda le idee coraggiose, che volevano bloccare la trasformazione dell'area di Giovino, non hanno avuto consistenza numerica; anzi, si sono dovute scontrare, perdendo, con un modello di sviluppo in cui il sacrificio di un equilibrio ambientale e territoriale si è imposto. Per una forza di centrosinistra come la nostra, che ha a cuore il diritto a uno sviluppo sostenibile e che per quell'area ha immaginato, attraverso il PSC, una crescita a carattere turistico e sportivo, quella dell'altro giorno è una battuta d'arresto grave sulla quale bisogna da subito avviare approfondimenti con l'assunzione di tutte le nostre responsabilità».

Uno degli argomenti a favore della variante è la possibilità di realizzare residenze per anziani e alloggi universitari, due esigenze considerate strategiche. A suo giudizio, Catanzaro ha realmente bisogno di questo tipo di strutture?

«Credo di sì. Catanzaro ha una forte vocazione all'assistenza, con esperienze e strutture importanti, ed è inoltre sede universitaria: è normale che tutto ciò porti a concepire nuove strutture, ma il punto è che queste esigenze dovrebbero essere soddisfatte altrove e non nell'area di Giovino. Nelle ultime settimane abbiamo assistito a una discussione ampia e a tratti perfino surreale sul nuovo ospedale: lì, prima di parlare del diritto alla salute — che mi pare abbia occupato spazi ristretti nel dibattito —, si è pensato a tutelare il centro storico, a non svuotare la città di contenuti economici e demografici. Non proprio un messaggio positivo e lungimirante per l'efficienza della sanità, poiché anche in quel caso la politica si è arresa prendendo la scorciatoia della praticità. Ma tornando alla sua domanda, mi chiedo: perché nella programmazione di queste strutture residenziali si sia fatto poco o nulla per spostare le possibilità di realizzazione lontano dalle zone a vocazione turistica e farle ricadere all'interno del centro storico? Anche qui, il coraggio di certe idee avrebbe potuto essere supportato con forza e senza tentennamenti».

Nel corso della seduta si sono registrate tensioni, una sospensione dei lavori e l'impressione di rapporti sempre più complessi all'interno della coalizione. Ritiene che questa vicenda lasci strascichi nei rapporti tra Pd, sindaco e forze della maggioranza?

«La maggioranza a sostegno del sindaco Fiorita è nata sofferente e, purtroppo, è interprete di sempre maggiori sofferenze. L'ultima aggravante, in ordine di tempo, ce la consegna proprio questa seduta consiliare: la constatazione ormai lampante che alcuni investimenti fatti nel gruppo misto, alla prima occasione, ragionano al di fuori di questa maggioranza, non sono per nulla organici e sostengono politiche che nulla hanno a che spartire con il centrosinistra. Il sindaco Fiorita e l'intera coalizione devono, a mio parere, prenderne atto una volta per tutte. I prossimi mesi vedranno il PD impegnato a fare chiarezza all'esterno come al proprio interno, dandosi una prospettiva di rinnovato impegno per la città di Catanzaro. Partendo dalle idee vedremo il perimetro da disegnare nel quale agire e i compagni di viaggio con cui proseguire».