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23/03/2026 ore 18.49
Politica

Referendum giustizia, Catanzaro dice No: vittoria netta oltre il 61%

Dalle 92 sezioni cittadine emerge un risultato chiaro: il No si impone con 22.067 voti contro i 13.837 del Sì. Affluenza al 52,94% nel capoluogo, sopra la media regionale ferma al 48,37%

di Bruno Mirante

Catanzaro sceglie senza esitazioni. Il referendum sulla giustizia, che ha chiamato alle urne i cittadini tra ieri e oggi, restituisce un verdetto netto, quasi scolpito nei numeri: il fronte del No domina la scena con 22.067 voti, pari al 61,46%. Il Sì si ferma a 13.837 preferenze, attestandosi al 38,54%. Una distanza ampia, che non lascia spazio a letture sfumate né a interpretazioni di comodo.
Dalle 92 sezioni cittadine emerge una linea chiara: Catanzaro respinge il quesito sulle “Norme dell’ordinamento giurisdizionale” e lo fa con una presa di posizione che appare compatta, trasversale, difficilmente riconducibile a dinamiche contingenti. È una scelta che pesa, soprattutto in un contesto nazionale in cui il dibattito sulla giustizia continua a dividere.
Ma il dato politico, da solo, non basta a raccontare fino in fondo questa tornata referendaria. C’è poi il capitolo dell’affluenza, che resta il vero convitato di pietra. In Calabria si ferma al 48,37%, sotto la soglia simbolica del 50%. In questo scenario, Catanzaro si distingue. Non solo supera la media regionale, ma si posiziona tra le realtà più partecipative. In provincia si raggiunge il 50,85%, unico territorio calabrese oltre quella soglia che altrove resta solo sfiorata. Nel capoluogo, il dato si attesta al 52,94%, collocandosi in una fascia medio-alta rispetto agli altri centri.
Numeri che raccontano una città presente, che ha risposto alla chiamata alle urne più di quanto abbia fatto il resto della regione. Non un plebiscito di partecipazione, ma comunque un segnale di vitalità civica che merita attenzione.