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23/09/2026 ore 21.12
Politica

Riapertura del “Parco Li Comuni”. Ordinanza del sindaco Fiorita per la fruizione del polmone verde

Ecco le prescrizioni destinate ai fruitori del parco in vista dell’apertura integrale in programma il 25 settembre alle ore 11

di Redazione

L’ordinanza con cui il sindaco Nicola Fiorita ha disposto l’apertura integrale al pubblico della Pineta di Siano "Parco Li Comuni" dal prossimo 25 settembre, contiene anche una serie di prescrizioni destinate ai fruitori dello storico polmone verde cittadino.

Il Parco Li Comuni torna alla città: dal 25 al 27 settembre tre giornate per la riapertura integrale del polmone verde di Siano

Il provvedimento dispone, in particolare:

1. che l’accesso e la permanenza nel Parco avvengano con la massima prudenza e nel rispetto della segnaletica,

dei sentieri e delle condizioni proprie di un’area naturale e forestale non presidiata;

2. che tutti gli utenti osservino le regole di fruizione e di tutela del Parco di seguito elencate:

a) non allontanarsi dai sentieri e dai percorsi accessibili, segnalati o comunque destinati alla fruizione. Il rispetto dei tracciati riduce i rischi per la sicurezza personale e contribuisce alla protezione dell’habitat naturale;

b) seguire sempre i sentieri e procedere con prudenza, prestando attenzione al fondo irregolare, a radici, pigne, rami secchi, ostacoli, inciampi e alla possibile caduta accidentale di materiale vegetale dagli alberi;

c) non accendere fuochi né compiere attività che possano provocare incendi. In caso di incendio, contattare immediatamente il Numero Unico di Emergenza 112 o i Vigili del Fuoco al numero 115 e dirigersi verso l’uscita, attenendosi alla segnaletica e alle indicazioni impartite dalle autorità;

d) non disturbare, spaventare, avvicinare o alimentare gli animali. In presenza di fauna ferita o impossibilitata a muoversi, non intervenire direttamente e segnalarne la presenza al Numero Unico di Emergenza 112, richiedendo l’intervento dei Carabinieri Forestali;

e) non lasciare tracce del proprio passaggio e non abbandonare rifiuti. In considerazione dell’eventuale assenza di cestini nelle aree naturali e forestali, ciascun utente deve portare con sé i propri rifiuti e conferirli successivamente negli appositi contenitori;

f) contribuire alla tutela e al decoro del bosco: eventuali rifiuti rinvenuti lungo i percorsi possono essere raccolti soltanto quando ciò possa avvenire in piena sicurezza; i rifiuti ingombranti, pericolosi o non agevolmente rimovibili devono essere segnalati agli uffici comunali competenti;

g) rispettare i luoghi e la flora, evitando di spezzare, recidere, sradicare o danneggiare la vegetazione e di asportare piante, parti di esse o altri elementi naturali.

3. il divieto di introdurre o utilizzare mezzi motorizzati sui sentieri tracciati dal CAI e sulle piste di mountain bike, fatti salvi i mezzi di soccorso, vigilanza, servizio e manutenzione espressamente autorizzati;

4. che resti salva la facoltà dell’Amministrazione comunale di disporre limitazioni o chiusure temporanee, totali o parziali, per esigenze di manutenzione, condizioni meteorologiche avverse, rischio incendi, emergenze o altre ragioni di sicurezza e tutela ambientale.

L’ordinanza sindacale contiene altresì alcune necessarie avvertenze, sempre destinate ai fruitori della pineta di Siano “Parco Li Comuni”. In particolare:

1. la fruizione del Parco avviene sotto la personale responsabilità di ciascun utente. Per i minori la responsabilità ricade sugli adulti accompagnatori a qualsiasi titolo.

2. gli utenti sono tenuti a valutare preventivamente le proprie capacità, le condizioni meteorologiche, lo stato dei percorsi e i rischi ordinariamente connessi alla frequentazione di un ambiente boschivo.

3. in caso di incendio o altra emergenza, occorre allontanarsi senza indugio dall’area, seguire le indicazioni delle autorità e contattare il Numero Unico di Emergenza 112.

Come di norma, l’ordinanza prevede che ai trasgressori del provvedimento sarà applicata una sanzione amministrativa pecuniaria da € 25,00 a € 500,00, ai sensi dell'art. 7 bis del D.lgs. 18 agosto 2000, n. 267, salvo che il fatto costituisca reato.

FOTO: CAI Catanzaro