Rifiuti, Colosimo: «Risultati importanti per Catanzaro ma dobbiamo differenziare meglio. L’impianto di Alli priorità strategica»
L’assessore all’Ambiente commenta i dati dell’ultimo rapporto Ispra sulla raccolta differenziata. «Il capoluogo è tra le città con la Tari più bassa d’Italia: un risultato che non è casuale ma è frutto di un sistema virtuoso»
L’ingegnere Irene Colosimo, assessore all’Ambiente del comune di Catanzaro e vice segretaria provinciale del PD, interviene in merito a quanto emerso dall’ultimo Rapporto Rifiuti di ISPRA. «Nel 2024 la raccolta differenziata nazionale – rileva la delegata del sindaco Nicola Fiorita in una nota, ha raggiunto nuovi massimi, ma il dato complessivo racconta un Paese che continua a muoversi a velocità diverse e che sconta ancora forti disuguaglianze territoriali e criticità strutturali».
«Il divario tra le aree del Paese – prosegue la nota – resta evidente: il Nord continua a registrare le performance migliori, mentre Centro e Sud restano più distanziati. In questo quadro, alcune regioni guidano la classifica nazionale, mentre altre – tra cui Calabria, Lazio e Sicilia – occupano ancora le posizioni di coda. È una fotografia che conferma come la questione territoriale sia una delle grandi sfide aperte del sistema rifiuti italiano».
E ancora: «Dentro questo contesto nazionale, Catanzaro – evidenzia l’assessore – presenta però un dato significativo. Nel 2024 la raccolta differenziata in città si attesta attorno al 69%, un valore superiore alla media nazionale, a quella del Mezzogiorno e anche a quella di molte grandi città italiane. È un risultato importante, che dimostra come un lavoro serio e costante produca effetti concreti. Ma non può e non deve essere considerato un punto di arrivo». Per Colosimo «la vera sfida oggi non è semplicemente “fare più differenziata”, ma farla meglio. Il Rapporto ISPRA è molto chiaro su questo punto: non tutto ciò che viene raccolto in modo differenziato viene poi effettivamente riciclato. Errori di conferimento, materiali sporchi o frazioni sbagliate riducono la quantità di rifiuti che riescono davvero a tornare materia. Migliorare la qualità della raccolta significa aumentare il riciclo reale, ridurre gli scarti e rendere il sistema più efficiente e più giusto».
«Questo tema – incalza Colosimo – è strettamente legato a un altro nodo politico e strutturale fondamentale: quello degli impianti. I territori che ottengono i risultati migliori sono quelli che dispongono di un sistema impiantistico funzionante. Anche il Sole 24 Ore e ISPRA lo ribadiscono: senza impianti adeguati non esiste una vera economia circolare».
Per Catanzaro, secondo l’assessore all’ambiente «questo significa una cosa molto concreta: Alli è una priorità strategica. Riattivare e completare il Polo Tecnologico di Alli, modernizzandolo e rendendolo pienamente operativo anche sulla linea della raccolta differenziata, non è una scelta tecnica neutra, ma una scelta politica indispensabile per il futuro della città. Senza Alli, la raccolta differenziata rischia di perdere valore ambientale ed economico».
«Accanto agli aspetti strutturali, c’è poi – aggiunge Irene Colosimo – una responsabilità collettiva che riguarda ciascuno di noi. La qualità della raccolta differenziata dipende dai comportamenti quotidiani: da come separiamo i rifiuti, da quanto siamo attenti a ciò che conferiamo. È per questo che abbiamo avviato una campagna di sensibilizzazione che parla un linguaggio diretto e riconoscibile. Ringrazio Ivan Colacino, autore, comunicatore e regista della campagna “Difendi Catanzaro”, Paolo Morganti, direttore generale dell’US Catanzaro 1929, ed i giocatori della squadra, Iemmello e Brighenti, che hanno accolto immediatamente la richiesta di collaborazione, condividendone lo spirito e la causa: difendere Catanzaro, il suo decoro e il suo futuro».
«C’è infine un tema che tocca direttamente la vita delle famiglie: i costi. Catanzaro – conclude l’assessore della Giunta Fiorita – oggi è tra le città con la TARI più bassa d’Italia. Questo risultato non è casuale, ma è il frutto di un sistema che, pur con tutte le criticità, tiene insieme buone percentuali di raccolta e costi contenuti. Ed è proprio qui che si innesta il ruolo dei cittadini: una raccolta differenziata fatta meglio, più pulita e più consapevole, significa meno scarti, meno costi di trattamento e, quindi, la possibilità concreta di continuare a tenere bassa la TARI. La transizione ecologica non è una parola astratta, ma una responsabilità condivisa. Migliorare qualitativamente la raccolta differenziata, investire con decisione sul polo tecnologico di Alli e rendere ogni cittadina e cittadino protagonista di questo percorso sono le condizioni per costruire una Catanzaro più giusta, più pulita e anche più conveniente per tutti».