Riqualificazione di Gagliano. Capellupo, Corsi e Costanzo: «Una svolta attesa da tempo»
L’investimento per questa prima fase si concentra sul sottopasso della linea ferroviaria e sulle opere di collegamento stradale, e fa parte di un più ampio piano di rigenerazione urbana da 15 milioni di euro
Il percorso per la riqualificazione del quartiere Gagliano di Catanzaro entra finalmente nella sua fase operativa, segnando un punto di svolta atteso da tempo. Grazie a una serie di provvedimenti tecnici adottati tra il 16 e il 21 gennaio scorsi, il Comune – si legge in una nota diffusa da Palazzo de Nobili – ha impresso una significativa accelerazione all’iter burocratico. In particolare, il settore Pianificazione del Territorio, diretto dall’ingegnere Laganà, ha prima approvato le integrazioni al progetto esecutivo e successivamente indetto la gara d’appalto per il primo stralcio dei lavori. Questo risultato è stato accolto con grande soddisfazione dai consiglieri comunali Sergio Costanzo, Antonio Corsi e Vincenzo Capellupo, i quali hanno sottolineato come il compimento di questa procedura sia anche il frutto del loro impegno. Profondi conoscitori del territorio e delle necessità del quartiere, i tre consiglieri sono stati, anche, i proponenti di un emendamento specifico proprio per garantire che l'intervento rispondesse concretamente alle urgenze dei residenti.
L'investimento, che per questa prima fase si concentra sul sottopasso della linea ferroviaria e sulle opere di collegamento stradale, è parte di un più ampio piano di rigenerazione urbana da 15 milioni di euro. La gestione dei fondi è particolarmente delicata: dei 5 milioni destinati complessivamente a Gagliano, oltre 1,5 milioni sono già stati stanziati per questo primo lotto funzionale. Trattandosi di risorse legate in gran parte al Pnrr, il Comune è chiamato a rispettare scadenze europee molto rigide per evitare la perdita dei finanziamenti. Oltre a Gagliano, il piano complessivo prevede interventi strategici in altre aree chiave della città, come l'ex Gasometro e i Giardini Nicholas Green, confermando una visione di sviluppo che punta a ricucire il tessuto urbano partendo dalle zone più periferiche o degradate”.