Sergio Abramo replica a Fiorita:«Smetta di giocare a nascondino e accetti finalmente un confronto pubblico»
L'ex sindaco replica duramente alle ultime dichiarazioni dell'attuale primo cittadino Nicola Fiorita, invitandolo nuovamente a un confronto pubblico dati e documenti alla mano
Riceviamo&Pubblichiamo la dichiarazione di Sergio Abramo, già sindaco della città di Catanzaro:
“Ci risiamo. Evidentemente con la campagna elettorale alle porte il sindaco Fiorita a nulla di meglio riesce a pensare se non a tirare in ballo di nuovo, per l’ennesima volta in modo improprio, me e l’Amministrazione da me guidata. In questi anni tutti hanno potuto notare il mio silenzio assoluto su tutto quanto è successo. Non ho mai proferito parola, e certo non per mancanza di cose da dire, ma perché non sta nel mio stile attaccare chi governa, colpevolizzare chi è stato eletto alla guida della città. Le pochissime volte che si è potuto leggere un mio pensiero è stato in risposta a concetti folli e fantasiosi da me letti, per cui sono stato costretto a fare delle precisazioni. Tant’è anche stavolta. La domenica del nostro caro sindaco è stata scandita da pensieri espressi da chi, è palese, non sa a cosa appigliarsi per fare salire un tantino la stima dei cittadini nei suoi confronti. Legittimo, per carità, ma lo fa, com’è ormai consuetudine, nel modo sbagliato.
Caro Fiorita, non è attaccando in modo scomposto e bugiardo il sindaco che ti ha preceduto che riuscirai a tappare gli occhi alla gente nell’ultimo squarcio di consiliatura che rimane, sperando di riuscire a prenderla ancora in giro. I catanzaresi hanno tanti pregi, ma uno ho avuto modo di percepirlo più degli altri: amano la loro città e pretendono che chi la governa agisca per il suo interesse e per il suo bene. Non è chiedendo quali opere sono state fatte nei precedenti dieci anni che la gente inizierà per magìa ad apprezzare il tuo modo di governare. Non è facendo una imbarazzante campagna elettorale a suon di eventi pagati dal Comune che la gente dimentica quello che è stato. La stima, il rispetto e la fiducia dei catanzaresi li ottieni regalando loro il tuo onesto operare quotidiano. Nessuno è sciocco, benché questa Amministrazione non lo ha ancora capito. Ho sentito il sindaco dire che con il suo arrivo, e quindi la mia andata via, Catanzaro è diventata una città felice. Sbaglierò, ma dalla moltitudine di gente che mi ferma per strada solo per un saluto e per esprimermi gratitudine per quanto da me fatto, non colgo l’idea di una città che oggi sorride. Del resto, al di là delle chiacchiere e di fantomatici elenchi proposti, nell’ultima classifica Governance poll 2026 realizzata da Noto sondaggi per il Sole 24 Ore risulta che il sindaco Fiorita sia passato dal 58,24 al 47% di gradimento, a testimonianza che i catanzaresi non sono sciocchi come lui crede. Fiorita non può ricordare cosa è stato realizzato negli ultimi dieci anni perché non ha mai partecipato alle inaugurazioni delle opere importanti per la città. Parco Gaslini, lungomare di Giovino, Ente Fiera, gara Atem (a che punto è?), avvio lavori della scuola di Santo Ianni, acquisto teatro Masciari, nuovi impianti di illuminazione in tutta la città… Cito solo un minimo, lungi da me l’idea di stilare elenchi, per lasciare al sindaco la possibilità di ricordare quali altre opere importanti non portino la mia firma. Una cosa dovrebbe essere molto chiara a lui e alla sua Amministrazione, vale a dire la somma degli oltre duecento milioni di finanziamenti da noi lasciati, che avrebbe dovuto semplicemente seguire per creare sviluppo e opportunità per la nostra Città ma neanche questo obiettivo è stato portato a casa. Con l’unico desiderio di abbattere le chiacchiere, sto qui per l’ennesima volta a chiedere al sindaco Fiorita un confronto pubblico, dal quale fugge puntualmente ogni volta che gli propongo di guardarci negli occhi e di raccontare le nostre verità in modo che i cittadini possano farsi le loro opinioni senza essere influenzati da “io ho fatto, tu non hai fatto”, “è colpa sua, non mia”. Ricordiamoci sempre che Catanzaro è il capoluogo di regione, non un asilo nido in cui se piango più forte ottengo il giochino più bello. Proviamo, quindi, ad alzare il livello dei dibattiti. Da parte mia, per una volta ancora e sperando che questa sia quella buona che incontri il coraggio del sindaco Fiorita a sostenere un confronto pubblico con il sottoscritto, lo invito a venire in una trasmissione tv dove porterò i dati certificati dei finanziamenti da me conquistati e da lui persi per decine di milioni. Sarà semplice dalle date comprendere chi ha fatto e chi ha disfatto. Senza sproloqui sulla stampa, senza prendere in giro la città, senza addossare colpe alla passata Amministrazione puntualmente smentite dai fatti. Senza nulla di tutto questo, ma solo con una telecamera davanti, due microfoni e i documenti che certificano le cose fatte e da chi e le cose non fatte e da chi. Sarà la volta buona? Mi auguro di sì. In questa circostanza Fiorita potrebbe anche spiegare, ad esempio, il motivo per cui non ha sentito il dovere di difendere la nostra Università quando ce ne sarebbe stato assoluto bisogno. Il confronto è l’unico modo che abbiamo per dare ai cittadini la possibilità di valutare l’onestà con cui entrambi abbiamo operato. Io sono pronto, in realtà da sempre, spero che Fiorita non giochi ancora a nascondino per poi ritrovarmi a leggere di nuovo, tra qualche giorno, fatti distorti e continue bugie”.