Strade e rifiuti a Catanzaro, la Provincia insorge: «Servono atti ufficiali, non post sui social»
L’amministrazione dell’ente intermedio – a trazione centrodestra – respinge la consuetudine di attribuirle presunte omissioni e chiama in causa l’amministrazione comunale Fiorita per precisi passaggi ad oggi mancati
Sono trascorsi quasi due mesi e mezzo da quando l’Amministrazione provinciale ha inviato una formale missiva al Comune di Catanzaro per chiedere un chiarimento sulla corretta attribuzione delle competenze relative ad alcuni tratti stradali. A quella comunicazione ufficiale, ad oggi, non è stata fornita alcuna risposta.
Nel frattempo, periodicamente, si leggono articoli di stampa nei quali si accusa la Provincia di presunta inerzia nello smaltimento dei rifiuti abbandonati lungo alcuni tratti stradali. È singolare che, mentre si scelga la strada della comunicazione pubblica per attribuire responsabilità, non si ritenga invece necessario rispondere agli atti formali con i quali l’Amministrazione provinciale ha chiesto di fare chiarezza.
Qualcuno, evidentemente, pensa di poter attribuire competenze e responsabilità alla Provincia attraverso post domenicali sui social network, anziché attraverso atti amministrativi ufficiali. La Provincia, invece, si attiene alle norme vigenti e alle procedure che disciplinano l’attribuzione delle competenze.
Per quanto riguarda le strade extraurbane ricadenti nel territorio comunale di Catanzaro, l’Amministrazione provinciale sta effettuando la necessaria ricognizione dell’esistente, proprio per definire con precisione il quadro delle competenze e degli interventi da effettuare.
La questione più delicata riguarda, invece, le strade urbane.
La normativa stabilisce che la competenza possa restare in capo alla Provincia nel caso in cui le strade attraversino centri abitati con popolazione non superiore a 10 mila abitanti. Nel 2023, la Giunta comunale di Catanzaro ha effettivamente adottato una deliberazione con la delimitazione di 24 centri abitati.
Peccato che, nella stessa deliberazione, manchi uno degli elementi oggettivi richiesti dalla normativa: l'indicazione della popolazione di ciascun centro abitato individuato.
Si tratta di un dato tutt’altro che secondario, perché proprio il numero degli abitanti rappresenta uno dei parametri necessari per determinare l’effettiva attribuzione delle competenze. Se è sopra 10 mila non tocca alla Provincia, se è sotto sì. Ebbene, in questi anni il Comune non ha mai fornito alla Provincia i necessari chiarimenti su questo punto. Di conseguenza, allo stato attuale, non sussistono gli elementi necessari per poter applicare l’attribuzione della competenza in capo all’Amministrazione provinciale.
C’è poi un ulteriore aspetto che merita di essere evidenziato.
Alla Provincia viene contestato di non effettuare manutenzione e pulizia sulle strade “incriminate”, mentre il Comune continua a mantenere la potestà di riscuotere i tributi connessi alle medesime strade.
Nella singolare logica di Palazzo De Nobili, dunque, la Provincia dovrebbe sostenere i costi per la manutenzione e la pulizia, mentre le relative entrate resterebbero appannaggio del Comune. Ci pare francamente troppo facile.
Su un altro aspetto, invece, non esiste alcun dubbio in merito alla competenza: spetta al Comune provvedere all’installazione della segnaletica relativa alla delimitazione dei centri abitati.
E, francamente, non ci pare di averla vista.
Anche su questo specifico aspetto, la Provincia ha più volte sollecitato l’Amministrazione comunale, chiedendo di adempiere a quanto previsto. Anche in questo caso, purtroppo, senza successo.
La Provincia non intende sottrarsi alle proprie responsabilità e, soprattutto, non intende sottrarsi al confronto istituzionale. Ma il confronto deve avvenire nel rispetto delle regole, delle competenze e degli atti amministrativi, non attraverso esternazioni sui social network o ricostruzioni che rischiano di alimentare confusione nei cittadini.
Restiamo convinti che la collaborazione istituzionale rappresenti un cardine dell’azione amministrativa e un principio da attuare concretamente nell’interesse delle collettività.
La Provincia di Catanzaro ha un rapporto quotidiano e importante con il Capoluogo: dal Parco della Biodiversità Mediterranea “Michele Traversa” ai Licei, fino alla gestione della rete museale. Sono numerose e strategiche le strutture e le funzioni provinciali presenti a Catanzaro, realtà che meriterebbero una maggiore sinergia istituzionale, non ostacoli o “intralci” da parte dell’Ente comunale.
Per questo ribadiamo la nostra disponibilità al confronto e alla collaborazione, purché fondata su atti, regole e responsabilità chiaramente definite.
I principi di cooperazione istituzionale vanno messi in pratica ogni giorno, non svenduti per qualche like sui social.