Tallini replica a Forza Italia: «Canà non mi offende, difendo Catanzaro dagli attacchi esterni»
L’ex presidente del Consiglio regionale accusa il gruppo dirigente forzista catanzarese di debolezza e marginalità: «Nessuna resistenza alle prepotenze che vengono da Reggio Calabria e Cosenza»
«I sedicenti e anonimi componenti del gruppo di Forza Italia non hanno mai visto evidentemente il famoso film “L’allenatore nel pallone”. Se lo avessero fatto, avrebbero scoperto che Oronzo Canà è un personaggio sanguigno, ma onesto, al punto da ribellarsi al suo presidente che vorrebbe vendersi le partite. Canà riesce anche a salvare la Longobarda dalla retrocessione all’ultima partita. Il paragone pertanto non mi offende. E’ quanto dichiara Domenico Tallini, già Presidente del Consiglio regionale referente Futuro Nazionale comitato n 1149 Catanzaro.
«Pensino invece gli anonimi consiglieri di Forza Italia, abituati a nascondersi dietro una generica sigla, ad un personaggio televisivo grottesco interpretato da Antonio Albanese che insulta in dialetto calabrese il suo avversario politico, tale De Santis, e trovino le analogie con un video di appena tre giorni fa, che è diventato virale in tutta Italia, e che ritrae un dirigente forzista esibirsi in colorite invettive contro il generale Vannacci.
Detto ciò, continua Tallini, la replica dei sedicenti e anonimi consiglieri di Forza Italia non fa altro che confermare quanto da me affermato e cioè che il gruppo dirigente forzista catanzarese è talmente debole e marginale da non opporre nessuna resistenza alle prepotenze e all’arroganza che vengono da Reggio Calabria e Cosenza.
Quello che resta del gruppo di Forza Italia al Comune (lo capiremo quando firmeranno con nomi e cognomi le loro note), tanto per fare l’esempio più clamoroso, si è dileguato nell’ombra quando si è trattato di difendere l’ospedale Pugliese, rifugiandosi nell’astensione o addirittura nella fuga dall’aula pur di non dispiacere ai loro capi. Ma l’elenco degli scippi e delle marginalizzazioni ai danni del Capoluogo, con la loro complicità, è molto, ma molto più lungo. Se è il caso rinfrescheremo la memoria ai cittadini.
Inutile aspettarsi difese da parte di un gruppo politico totalmente assente e piegato ai voleri degli altri territori. Nemmeno l’oltraggio alla maglia del Catanzaro li scompone. Ci pensa l’umile, ma onesto Canà a difendere un Capoluogo ormai alla mercè di attacchi esterni concentrici che mirano a cancellarlo dalla cartina geografica».