"Angiologia: l'esperienza". Esperti a confronto a Gizzeria su iniziativa dello specialista Elia Diaco
VIDEO | Successo per la terza edizione del talk show dedicato alla malattia venosa cronica
Dal trattamento della malattia venosa cronica alle novità terapeutiche, dal rischio cardiovascolare al linfedema, successo a Gizzeria per la terza edizione del talk "Angiologia. THE experience" organizzato dallo specialista in angiologia e medicina vascolare Elia Diaco , rinomato per la scleromousse. Un confronto in due giornate all'Hotel Marechiaro con i massimi esperti a livello nazionale sulla malattia venosa cronica con l'obiettivo di supportare i clinici nella comprensione della patologia, nelle attività di diagnostica e nella gestione del trattamento. L'iniziativa è patrocinata dalla Società Italiana di Medicina Vascolare (SIMV), dalla Società Italiana di Diagnostica Vascolare (SIDV), International Union of Angiology (IUA), dal Fleboforum, dall'Ordine dei medici chirurghi e degli odontoiatri di Catanzaro, dall'Università "Magna Graecia" di Catanzaro e dalla Presidenza della Regione Calabria.
«Effettivamente questa terza edizione è stata un successo - sottolinea Diaco a margine dell'iniziativa -, grazie a tantissimi medici di medicina generale e a tantissimi specialisti provenienti dalla Calabria ma anche dal resto d'Italia che hanno dato vita ad un interessante e animato confronto sollecitati dalle domande di diversi rappresentanti del mondo dell'informazione. I maggiori esperti nazionali sono stati in Calabria per parlare di linfedema, di lipedema, di malattia venosa cronica, di trombosi venose superficiali e profonde e anche di scleromousse. La formula è vincente perché è un discorso, quindi la comprensione è molto più semplice anche per i pazienti. Con parole chiare infatti vengono spiegate le malattie e soprattutto si fa prevenzione ».
La malattia venosa cronica è una patologia che riguarda sempre più persone, sulla quale è necessario insistere: «La prevenzione è fondamentale. Una donna su due è colpita da una malattia venosa cronica, così come un uomo su tre è colpito da questa malattia. Per questo è importante fare una visita angiologica , è importante fare un ecocolordoppler venoso almeno una volta all'anno». Dunque si chiude qui la terza edizione, ma si guarda già alla prossima: «Vi aspetto il prossimo anno per la quarta edizione che sarà ancora più avvincente - annuncia il direttore scientifico -, con dei contenuti nuovi e nuovi esperti, non solo nazionali ma anche mondiali, che parleranno delle nuove tecniche e delle nuove diagnostiche, oltre che di intelligenza artificiale applicata all'ecodoppler».