Autismo: strada in salita ma ci sono buoni segnali come l’Ospedale virtuale ed i posti letti di prossima attivazione al Policlinico
I dati emersi al IV Congresso calabrese della SINPIA, la società di Neuropsichiatria dell’Infanzia e dell’Adolescenza. I contributi della deputata Loizzo, della dottoressa Pellegrino e della docente Operto
Venti minori su cento sviluppano disturbi neurologici, tra cui l'autismo. Un dato sempre più allarmante che moltiplica l’impegno degli specialisti.
A Lamezia Terme (Catanzaro) si è tenuto il quarto congresso calabrese della Società Italiana di Neuropsichiatria dell'Infanzia e dell'Adolescenza (SINPIA).
«L'autismo è solo una delle patologie che riguarda la neuropsichiatria infantile – dice al nostro Network LaC la dottoressa Francesca Felicia Operto, docente di Neuropsichiatria infantile all’Università Magna Graecia di Catanzaro – L'incidenza di questo disturbo è alta, però non è l'unica delle condizioni che prima o poi devono essere affrontate. Ed ovviamente nelle sedi opportune, cioè in un reparto, quello che ancora qui manca».
C'è sicuramente maggiore consapevolezza della patologia e poi finalmente l'apertura concreta degli enti: buoni presupposti senza dubbio ma l'impressione è che la battaglia sia ancora agli inizi.
«Per fortuna c'è un'attenzione particolare da parte della Regione – afferma la dottoressa Erminia Mannarino, segretaria della sezione calabrese SINPIA e condirettrice scientifica del congresso assieme alla collega Domenica Puntoriero – perché devo dire che alla voglia di andare avanti e di costruire purtroppo c'è un aumento dei disturbi del neurosviluppo con un abbassamento dell'esordio dei sintomi».
Non solo difficoltà perché nell'immediato futuro ci sono anche luminosi bagliori.
La deputata Simona Loizzo (Lega) ha spiegato gli effetti positivi del progetto Agenas dell' Ospedale virtuale che vedrà capofila l'Annunziata di Cosenza, mentre il Policlinico Dulbecco di Catanzaro attende da un momento all’altro della Regione l'attivazione dei primi posti letto specialistici.
«Serve un reparto di Neuropsichiatria infantile che attualmente in Calabria non c'è – ha ribadito la Operto – per nessuna provincia e quindi in rappresentanza della ricerca universitaria della Dulbecco, almeno per la provincia di Catanzaro, di stiamo aspettando che questi posti letto vengano attivati per dare più possibilità di gestire la complessità della nostra disciplina».