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26/01/2026 ore 13.40
Sanità

Bruno e Puzzonia, “Catanzaro cuore della sanità d’eccellenza: tecnologia, competenze e accoglienza per il rilancio del sistema regionale”

Il consigliere regionale e il già direttore sanitario della AO Pugliese Ciaccio chiedono che venga istituito un tavolo comune per avviare una proposta che punti a un reale rilancio della sanità territoriale e alla creazione di una rete ospedaliera snella

di Redazione

«Da un bel po’ di tempo abbiamo sostenuto in ogni sede, sugli organi di informazione come in Consiglio regionale, che la sanità catanzarese e calabrese andava affrontata come questione di sistema e che in particolare a Catanzaro bisognava finirla col porsi il problema di dove impiegare cemento e mattoni, di cui non c’era alcun bisogno se non per situazioni marginali, ma che tutte le risorse disponibili che erano state sbandierate nel corso del tempo andassero dedicate alla tecnologia e all’accoglienza alberghiera- affermano in una nota Enzo Bruno, Consigliere regionale, e Lino Puzzonia, già direttore sanitario della AO Pugliese Ciaccio -. Il Pugliese Ciaccio, che qualcuno voleva trasformare in casa dello studente o nella più grande Casa di comunità del mondo, resta in grado di rappresentare una risorsa fondamentale nel quadro di una riorganizzazione complessiva della Azienda Dulbecco. Siamo allora lieti di apprendere che in buona sostanza e per grandi linee la pensa così anche un’autorevole rappresentante del Partito Democratico, cioè la vice sindaca di Catanzaro Giusy Iemma. L’augurio è che anche il suo partito si ritrovi sulle posizioni espresse proprio dalla delegata alla Sanità della Giunta Fiorita. Sarebbe allora possibile, come abbiamo già sostenuto, che le forze di opposizione regionale si confrontino su un tavolo comune per avviare una proposta di medio/lungo termine che punti a un reale rilancio della sanità territoriale e alla creazione di una rete ospedaliera snella formata, a regime, da poche ma qualificate strutture avanzate dal punto di vista professionale, tecnologico ed alberghiero capaci di attrarre professionalità e capacità formativa rivolte a una sanità moderna con l’AOU di Catanzaro come massimo punto di riferimento. È solo con questo approccio intellettuale – sottolineano Bruno e Puzzonia – che possiamo provare a trovare una via di uscita a un grottesco commissariamento e ad un Piano di Rientro che durano ormai da sedici anni. Le proposte di un altro assetto istituzionale, ventilate dal Commissario/Presidente possono anche essere utili ma non sono la sostanza del problema che meno che mai può essere risolto dal reclutamento di medici stranieri in deroga alle leggi della Repubblica. Sull’utilizzazione dei medici pensionati, anche questa misura non esattamente in linea con la legittimità, abbiamo dimostrato ogni buona volontà votandola in Consiglio regionale ma ci aspettiamo che il Presidente/Commissario abbia la disponibilità ad ascoltare e non solo quella di proporre o di imporre».