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12/01/2026 ore 16.35
Sanità

Cambio al vertice della Dulbecco, l’alt dei consiglieri comunali di Catanzaro: «Garantire continuità del management aziendale»

In una nota firmata all’unanimità i rappresentanti di tutti i gruppi politici chiedono la conferma dell’attuale dirigenza. «Non possiamo non evidenziare il buon lavoro sinora svolto»

di Redazione

«Prorogare l’intero management dell’azienda ospedaliero-universitaria Dulbecco di Catanzaro per non interrompere la fase di maggiore operatività già in corso e garantire la continuità del percorso d’integrazione dei presidi Pugliese-Ciaccio e Mater Domini». È la richiesta messa nero su bianco, all’unanimità, dai consiglieri comunali di Catanzaro, in rappresentanza di tutti i gruppi politici che compongono la civica assise, e indirizzata al presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, in qualità di commissario ad acta per la sanità.

Un documento che prende spunto dalle indiscrezioni di stampa in merito alla possibile rotazione dei manager delle aziende ospedaliere e sanitarie calabresi.
«Ferme restando le Sue legittime e opportune valutazioni nel merito – scrivono i consiglieri - non possiamo non evidenziare il buon lavoro svolto in poco più di due anni dal management dell’azienda ospedaliero-universitaria Renato Dulbecco di Catanzaro, la più grande della Calabria e una delle più grandi del Meridione.

Management che sta governando la delicata e complessa fase di transizione della Dulbecco: ci riferiamo, naturalmente, al processo di integrazione fra il Pugliese-Ciaccio e il Policlinico Mater Domini. Processo che, nel corso di questi anni, è andato avanti compiendo evidenti progressi, seppur con alcune inevitabili criticità, e che pure non è ancora arrivato al traguardo. L’integrazione fra i due ospedali della città, prima completamente indipendenti, rende la Dulbecco un unicum rispetto a tutte le altre Aziende ospedaliero-universitarie regionali proprio a causa dei problemi che questa nuova realtà ha ereditato.

Negli ultimi due anni, in particolare, è stato garantito un impulso forte alle prospettive di crescita dell’Azienda, che non può essere in nessun caso bloccato proprio adesso che la Dulbecco sta attraversando il momento di più profonda operatività delle azioni di integrazione». Dai consiglieri comunali di Catanzaro l’istanza a chiare lettere al presidente Occhiuto si conclude così: «Riteniamo, pertanto, essendo esponenti politici che hanno ben presente la situazione sul territorio d’appartenenza, ascoltando quotidianamente i cittadini, che garantire la continuità nella direzione dell’Azienda Dulbecco, sia un passaggio fondamentale per consentire una migliore prosecuzione del percorso d’integrazione.

Al contrario, pensiamo che applicare il principio della discontinuità in questa fase potrebbe tardare la risoluzione dei problemi: una nuova direzione renderebbe magari poco comprensibili alcune decisioni e inficerebbe il lavoro faticosamente svolto fino a questo momento».

A firmare il documento sono i seguenti consiglieri comunali: Assisi Francesco Antonio (Forza Italia), Barberio Antonio (Catanzaro al centro), Bosco Gianmichele (Cambiavento), Buccolieri Gregorio (Pd), Capellupo Vincenzo (Cambiavento), Carpino Alberto (Cambiavento), Caviano Igea (Pd), Celia Fabio (Gruppo misto), Ciciarello Emanuele (Progetto Catanzaro), Concolino Lea (Catanzaro prima di tutto), Corsi Antonio (Gruppo misto), Costa Giovanni (Prima l’Italia), Costanzo Manuela (Forza Italia), Costanzo Sergio (Forza Italia), Donato Valerio, Laudadio Manuel (Gruppo misto), Levato Luigi (Forza Italia), Lobello Alessandra (Forza Italia), Lostumbo Rosario (Gruppo misto), Mancuso Rosario (Gruppo misto), Palaia Daniela (Mo’ Fiorita), Parisi Gianni (Azione), Passafaro Francesco (Catanzaro Azzurra), Procopi Giulia (Noi con l’Italia), Riccio Eugenio (Lega-Salvini Premier), Scarpino Francesco (Italia al centro), Sergi Danilo (Movimento 5 Stelle), Serò Raffaele (Gruppo misto), Serraino Tommaso (Gruppo misto), Talerico Antonello (Forza Italia), Veraldi Stefano (Azione), Verrengia Anna Chiara (Fratelli d’Italia).