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23/07/2026 ore 18.35
Sanità

Catanzaro, ecco la Casa di Comunità: a Lido la risposta di assistenza completa socio-sanitaria di Asp e Comune

Nei locali di Viale Crotone l’inaugurazione dei nuovi locali su cui sono distribuiti decine di servizi, tra cui quelli nuovi degli Ambulatori dei medici di medicina generale, di Continuità assistenziale (ex Guardia medica). Fiorita e Battistini hanno firmato una convenzione per la presenza continua di assistenti sociali

di Nico De Luca

Al centro della riforma sanitaria del Governo Meloni tramite i fondi PNRR, le Case di comunità stanno via via sorgendo in tutta Italia. A Catanzaro il taglio del nastro della prima di due Case, una per la zona costiera con restyling alla struttura Asp di Lido (ex poliambulatori di Viale Crotone)  e l’altra a breve nei locali dell’ex Umberto I (in via Acri).

«Qui abbiamo tutte le strutture necessarie al funzionamento della Casa di Comunità  – ha esordito con i giornalisti il direttore sanitario Antonio Gallucci – tra cui la più importante è l'area dove sono collocati i Medici di Medicina Generale che verranno a turno per coprire un’ampia fascia oraria; poi l’ex Guardia medica ora Continuità assistenziale in nuovi spazi con parcheggio e locali dignitosi; sopra abbiamo i vari ambulatori di supporto all'azione di cure primarie, Scelta e Revoca ce l’abbiamo al piano terra e poi ci sono tutta una serie di ambulatori al piano superiore, una presenza costante dell'attività sanitaria nella nostra nuova casa di comunità di Catanzaro Lido».

In percentuale quanto personale manca?

«Abbiamo fatto la richiesta ad Azienda Zero ma per altre Case, qui siamo fortunati, il personale c’era già – continua – ci sarà l’innesto solo di un paio di infermieri e di un paio di oss».

Riuscirete ad andare a regime entro la fine dell’estate?

«Noi siamo molto speranzosi – dice al nostro Network LaC la referente della Casa di Comunità Valentina Guerrieri – e cerchiamo di costruire giorno per giorno le varie tappe di questo lungo progetto. Il salto di qualità e la sinergia sotto il profilo dell'assistenza sociale».

«Lo sforzo che abbiamo fatto è stato in sintonia al Comune di Catanzaro – ha detto il commissario dell’Azienda sanitaria provinciale Antonio Battistini – ed è proprio quello di realizzare una struttura dove

l'integrazione sociosanitaria diventi un fatto reale, concreto, che si identifica anche in un luogo fisico». 

«In questa nuova struttura messa a disposizione dall'ASP – ha detto da parte sua il sindaco Nicola Fiorita, accompagnato dalla sua vice Giusi Iemma e dall’assessore Nunzio Belcaro – che rafforza l'offerta sanitaria, il Comune metterà a disposizione i propri assistenti sociali, i quali lavoreranno insieme per dare delle risposte individualizzate soprattutto alle persone fragili che hanno per l'appunto bisogno di un percorso costruito apposta per loro». 

Lui e Battistini hanno quindi firmato l’accordo che ratifica questo progetto assieme a Tiziana Parrello, dirigente del distretto.

E per l’altra Casa di Comunità di Catanzaro, quella del Centro città, che tempi si prevedono? «Tempi brevi – ha assicurato il generale – l'abbiamo già deliberata, il problema è sempre che occorre lavorare mantenendo le strutture contenmporaneamente aperte e funzionanti».