Sezioni
08/06/2026 ore 13.26
Sanità

Ciro Indolfi eletto nel Comitato della Società Europea di Cardiologia

Un ulteriore riconoscimento per il pioniere della cardiologia interventistica e leader accademico, fondatore della Cardiologia Universitaria in Calabria, a Catanzaro

di Redazione

Importante riconoscimento internazionale per la medicina e la ricerca scientifica del nostro Paese. Ciro Indolfi, Professore di Cardiologia, attualmente Presidente della Fondazione “IL CUORE SIAMO NOI – Fondazione Italiana Cuore e Circolazione ETS” della Società Italiana di Cardiologia (SIC) e Past-President della stessa SIC, è stato eletto con un ampio consenso nel prestigioso Comitato Nomine (Comitato Nomine) della Società Europea di Cardiologia (ESC), l'organismo d'élite candidato a delineare la futura governance della cardiologia in Europa. Il Comitato Nomine riveste infatti un ruolo di primaria importanza e massima responsabilità politica e scientifica all'interno dell'ESC: ha infatti il ​​compito cruciale di individuare, valutare e proporre i candidati più idonei per le massime cariche elettive, a partire dai membri del Consiglio Direttivo.

L'elezione di Indolfi garantisce che i delicati processi di selezione della leadership europea siano guidati da rigorosi criteri di competenza, trasparenza, assoluta indipendenza e, non ultimo, da un'equa rappresentatività delle diverse realtà nazionali. Nel suo nuovo ruolo, lo scienziato italiano si farà portavoce non solo della nostra tradizione medica, ma porterà la prospettiva delle 57 Società Cardiologiche Europee e dell'intero bacino del Mediterraneo affiliate all'ESC.

Pioniere della cardiologia interventistica e di un leader accademico, è stato il Fondatore della Cardiologia Universitaria in Calabria, a Catanzaro . Scienziato stimato a livello internazionale, ha firmato programmi di ricerca d'avanguardia e strutturato percorsi assistenziali innovativi. Indolfi ha ricoperto in passato anche le cariche di Presidente della Federazione Italiana di Cardiologia (FIC) e della Società Italiana di Cardiologia Interventistica (GISE).

“Questa elezione - commenta Indolfi - rappresenta un importante riconoscimento soprattutto per la cardiologia italiana, un'opportunità per contribuire allo sviluppo delle future strategie della cardiologia europea, con particolare attenzione alla possibilità di avere nei prossimi anni un Piano Strategico Nazionale della Salute Cardiovascolare per ridurre la prima causa di morte in Italia”.

L'elezione ai vertici dell'ESC giunge in un momento storico fondamentale: oggi la Società Europea di Cardiologia, che a dicembre ha riunito tutti i ministri della salute, è infatti schierata in prima linea in un'imponente programma volto a potenziare la prevenzione, la diagnosi precoce e la cura delle patologie gravi, che continua a confermarsi drammaticamente come la prima causa di morte anche in Europa.

“A differenza dell'ambito oncologico, in cui l'Italia vanta da tempo un Piano Oncologico Nazionale ben strutturato, nel nostro Paese si avvertiva la mancanza di un analogo strumento strategico per la salute del cuore, nonostante non sia affatto un'area a basso rischio”, afferma Indolfi. Per superare questa storica carenza, la Federazione Italiana di Cardiologia, coordinata proprio da Indolfi e forte dell'autorevole supporto della stessa Società Europea di Cardiologia, ha elaborato lo scorso anno il primo Piano Strategico Nazionale per la Salute Cardiovascolare, destinato a diventare il faro delle politiche sanitarie e dell'organizzazione dei servizi sul territorio.

"Il programma per il quadriennio 2026-2029 punta dritto a una drastica riduzione delle morti cardiache improvvise prevenibili, ponendosi come obiettivo centrale il miglioramento complessivo della prevenzione cardiovascolare nel nostro Paese. Attraverso queste linee guida si punta inoltre a una netta autorizzata della morbilità e della mortalità legata alle malattie del cuore, così da generare un impatto concreto, positivo e misurabile sulla salute di tutta la popolazione italiana", riferisce.

Grazie alla nuova prestigiosa posizione di Indolfi nel Comitato dell'ESC, l'esperienza pionieristica del piano di prevenzione italiano potrà trovare una cassa di risonanza ideale, favorendo sinergie tra Italia ed Europa sempre più strette e un impegno congiunto delle istituzioni internazionali per vincere la battaglia a tutela della salute dei cittadini.