Sezioni
08/07/2026 ore 06.15
Sanità

Il coordinatore della Breast Unit di Catanzaro, Abbonante, va in pensione: la gratitudine della scrittrice Nasso

In una lettera aperta, l’autrice dell’opuscolo “Prevenire, Marciare, Restare”, esprime stima e riconoscenza per l’impegno profuso in oltre 40 anni di attività accanto alle pazienti oncologiche 

di R. G.

«Non conoscevo il dottor Francesco Abbonante. Ebbi modo di incontrarlo per la prima volta nell’autunno del 2024, direttamente nel suo studio, presso la Breast Unit del Presidio Pugliese dell'Azienda Renato Dulbecco di Catanzaro. Quella mattina fui accompagnata da una sua paziente oncologica. Non sapevo esattamente cosa aspettarmi. Ero in ansia, di quella giusta ansia che si prova quando ci si trova davanti a una persona di grande esperienza, autorevolezza e spessore umano. Mi recai da lui per sottoporgli un’idea che mi frullava in testa da tempo: realizzare un opuscolo informativo attraverso la testimonianza di quattro meravigliose donne, Patrizia, Felicia, Daniela e Susanna, raccontando la realtà della Breast Unit di Catanzaro». Inizia così la lettera scritta da Rossella Nasso, scrittrice e attivista catanzarese, rivolta al responsabile della Breat Unit di Catanzaro, giunto al termine del suo percorso professionale.

«Desideravo scrivere di questa meravigliosa famiglia, di questa piccola ma preziosa realtà sanitaria che funziona e resiste, nonostante le tante difficoltà che spesso caratterizzano la sanità regionale calabrese. Volevo raccontare come questo luogo viene vissuto dalle pazienti oncologiche e anche da quelle donne che, come me, vi si recano per gli screening di prevenzione. Volevo, soprattutto, dare valore al lavoro dei nostri camici bianchi: professionisti che ogni giorno operano, si spendono e si donano, spesso anche oltre l’orario di lavoro, con dedizione, competenza e profondo senso di responsabilità.

Davanti a me vidi un uomo esile, silenzioso e risoluto. Devo essere sincera: inizialmente rimasi colpita da quella sua apparenza così sobria e composta. Tuttavia, il fine che avevo in mente era troppo importante per lasciarmi sopraffare dall’emozione. Ricordo nitidamente ogni parola, ogni silenzio, la serietà con cui mi ascoltava e osservava il lavoro che gli avevo consegnato. Gli spiegai l’intento puramente umano e sociale del progetto. Ne rimase colpito, soprattutto quando comprese che non ero una paziente oncologica, ma una donna che frequentava la Breast Unit per gli screening di prevenzione. Gli chiesi di leggere quanto avevo scritto e di apporre una sua riflessione al lavoro. In pochi giorni, quello scritto prese forma anche grazie al suo prezioso contributo.

Tumore al seno: la Breast Unit della Dulbecco in prima linea per frenare la migrazione sanitaria

In un passo della sua riflessione, il Dottor Abbonante scrisse: “Vi esorto a leggere questi brevi passi scritti da Rossella Nasso. Sono commoventi, sono poesia pura e, nel contempo, vita reale. Rossella ha deciso di donare i suoi scritti alla Breast Unit e le sue pagine saranno a disposizione delle donne che, in attesa di eseguire gli screening diagnostici nei nostri ambienti, potranno leggere storie di speranza, di resilienza e di prevenzione, sempre più frequente mediante gli screening di massa”. Inutile dire che rimasi profondamente colpita e commossa da quelle parole. Con quel gesto, il Dottor Abbonante aveva dato riconoscimento alla mia scrittura, ma soprattutto alla mia sensibilità verso un mondo che, per fortuna, non mi apparteneva e non mi appartiene direttamente, ma dal quale nessuna donna deve mai sentirsi immune.

Tumore al seno e prevenzione nel libro di Rossella Nasso: a un anno dall'uscita del volume un messaggio che si rinnova

Questo breve opuscolo ha preso vita ed è stato ufficialmente presentato l’8 maggio 2025 presso il Presidio Renato Dulbecco. È nato grazie al consenso, alla disponibilità e alla sensibilità del coordinatore unico della Breast Unit, il dottor Francesco Abbonante. La piccola opera, edita da LibrItalia Edizioni, è diventata un vero gioiellino anche per la delicatezza della sua veste grafica. Essa nasce inoltre grazie alla sensibilità del consigliere regionale Ernesto Francesco Alecci, che ne ha sostenuto la stampa e il valore umano e sociale. Dalla sua prima presentazione, l’opuscolo dal titolo “Prevenire, Marciare, Restare” ha viaggiato molto più di quanto io stessa potessi immaginare. In questo cammino mi sono sempre sentita sostenuta, accompagnata e incoraggiata. L’intento del lavoro è stato, fin dall’inizio, quello di dare voce alle storie delle protagoniste, affinché quelle stesse storie potessero aiutare altre donne a restare, invece di andare via. Restare perché anche qui, nella nostra terra, esistono competenze professionali e umane capaci di rappresentare una vera eccellenza.
Il senso più profondo di questo progetto è racchiuso in un gesto semplice e potente: abbracciarsi per non lasciarsi, contaminandosi reciprocamente di esperienza, umanità e sensibilità. Anche noi del Sud possiamo sentirci al Nord, senza dover muovere un passo da dove siamo e viviamo. Ora che il percorso lavorativo del dottor Francesco Abbonante giunge al termine, con la meritata pensione, sono certa che continuerà a occuparsi, seppure in modo diverso, delle tante donne che ha curato, accompagnato e sostenuto nel corso della sua carriera. Lo conosco da troppo poco tempo rispetto alla moltitudine di persone che già da anni ne conoscevano l’esperienza professionale e umana. Tuttavia, il senso di gratitudine verso la sua figura è evidente, concreto, palpabile. Ne ho avuto prova durante le varie presentazioni dell’opuscolo, alle quali egli ha preso parte, e soprattutto durante l’ultimo convegno “We Breast”, tenutosi presso il Teatro Politeama di Catanzaro.

Il sentimento di riconoscenza delle moltissime donne presenti, oncologiche e non, si leggeva negli abbracci, nei sorrisi, negli occhi lucidi. Tutto restituiva il valore di un lavoro encomiabile, svolto con competenza, rigore e profonda umanità. Tra le tante presenze eccellenti al tavolo dei relatori, la vera eccellenza è stata la sua figura. La sua commozione, la sua emozione e la sapienza messa al servizio di tutte noi, nessuna esclusa, hanno lasciato un segno profondo. Sono uscita da quell’incontro grata alla vita per aver incrociato i suoi passi e per aver imparato tanto da lui. Continuerò a camminare diffondendo il nostro opuscolo, “Prevenire, Marciare, Restare”. Continuerò a portare avanti il messaggio che la prevenzione è vita e che bisogna sempre anteporre il coraggio alla paura dell’esito, perché solo così ci si concede davvero la possibilità di salvarsi. Al dottor Francesco Abbonante va il mio più sincero grazie: per la professionalità, per l’umanità, per la fiducia accordata al mio lavoro e per aver saputo dare voce, valore e dignità a un progetto nato dal cuore».