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01/06/2026 ore 15.05
Sanità

Inaugurata a Squillace la prima Casa della Comunità dell'Asp di Catanzaro

VIDEO | Entro fine mese saranno completate le altre due strutture nel capoluogo di regione. La soddisfazione del commissario Battistini: «questo è un posto dove la comunità deve trovare il soddisfacimento di tutti i suoi bisogni di salute»

di Rossella Galati

Ha aperto i battenti la prima Casa della Comunità dell'Azienda Sanitaria Provinciale di Catanzaro. A Squillace l'inaugurazione della nuova struttura che offre un nuovo modello di cure primarie con numerosi ambulatori specialistici di prossimità. «Il nostro obiettivo è proprio questo: far sì che il territorio non resti scoperto e con le case di comunità rendiamo la medicina del territorio accessibile a tutti - ha sottolineato Maria Concetta Lo Prete , direttore del Distretto Sociosanitario di Soverato -, perché tutti possono averne bisogno. Ci sarà la presenza del medico 12 ore al giorno e quindi speriamo di aprire anche l'ambulatorio infermieristico di piccola chirurgia per far sì che il territorio non venga abbandonato, come negli ultimi anni purtroppo è successo. Il bacino di utenza a cui ci rivolgiamo è abbastanza grande, perché il nostro territorio, anche se non è molto popolato, però è molto estenso, la viabilità non è il massimo e di conseguenza permettiamo ai cittadini che vivono nelle aree interne di potersi curare vicino casa loro. Questo è il nostro intento, evitare gli accessi al pronto soccorso e far sì che sia i medici di medicina generale, ma anche i pediatri,gli infermieri di comunità siano sul posto. Speriamo di partire fra poco anche con la telemedicina, che ci permetterà di fare un elettrocardiogramma a casa con l'infermiera per poi farlo leggere dallo specialista».

Il paziente al centro

Cardiologia e cardiochirurgia, chirurgia generale, dermatologia, geriatria, ortopedia e traumatologia, medicina fisica e riabilitativa, urologia, diabetologia, endocrinologia. Tante le prestazioni che saranno garantite nella nuova struttura la cui direzione è stata affidata alla dottoressa Carmen Mercurio forte di una lunga esperienza ospedaliera e nell'emergenza urgenza: «Mi porto dietro un importante lavoro d'equipe, prima in chirurgia e poi nell'emergenza territoriale che mi ha dato tantissimo. Quindi conosco veramente quelli che sono i bisogni del cittadino, e di questo tesoro porterò la mia esperienza in ambito assistenziale, dove l'organizzazione è sicuramente la prima cosa. Tra le altre cose, prossimamente sarà inserito il terzo settore. Infatti attiveremo il volontariato perché ovviamente è l'anima reale della persona che soffre».

La salute degli adulti e dei bambini

Un momento significativo dunque che l'Asp di Catanzaro ha condiviso con numerosi sindaci del territorio e rappresentanti del governo regionale: «per noi questa è una giornata importante, la prima di una serie che vivremo a brevissimo - ha evidenziato il commissario straordinario, generale Antonio Battistini -. Questo è un presidio di medicina del territorio molto importante, un posto dove la comunità deve trovare il soddisfacimento di tutti i suoi bisogni di salute, diventando anche protagonista della gestione dei servizi. Abbiamo voluto, anche modificando il progetto iniziale, fare un unico polo anche dedicando uno spazio alla neuropsichiatria infantile a beneficio di sei comuni del territorio, proprio per fare in modo che i servizi fossero concentrati e che quindi l'utenza trovasse qui tutto quello di cui ha bisogno questo territorio. Abbiamo tenuto in modo particolare all'ambulatorio di neuropsichiatria infantile perché è uno dei bisogni emergenti ormai da un po' di anni, rispetto proprio alla salute dei bambini e quindi abbiamo voluto che in prossimità ci fosse la neuropsichiatria infantile e la pediatria per evitare disagi e spostamenti alle famiglie. Per noi aver ottenuto questo risultato è una grande soddisfazione».

Una piccola grande rivoluzione

Parte quindi da Squillace una piccola grande rivoluzione nell'assistenza territoriale. «Sicuramente oggi è un giorno importante per Squillace - ha commentato il sindaco Vincenzo Zofrea -. L'apertura della nuova Casa di Comunità rappresenta un segnale concreto verso il nostro territorio, significa avere una sanità più vicina ai cittadini, un luogo che offre risposte ai bisogni di salute. Questa struttura sarà sicuramente un punto di riferimento non solo per la nostra città, ma per tutti i Comuni limitrofi. Un aspetto molto importante riguarda l'investimento sulla nuova unità di dialisi. Su questo tema ho trovato grande sensibilità e attenzione da parte del generale Antonio Battistini, a cui voglio rivolgere un ringraziamento sincero, perché lì c'è stato un investimento di due milioni e mezzo di euro, che permetterà di realizzare una nuova unità di dialisi e di rafforzare un servizio che serve molto ai cittadini. Un sentito ringraziamento anche alla dottoressa Mercurio, che dirigerà la struttura, e soprattutto agli operatori sanitari e amministrativi che rappresenteranno il volto nuovo di questa cassa di comunità e che saranno il punto di riferimento per tutti coloro che non avranno bisogno».

Entro fine mese pronte le altre Case della Comunità di Catanzaro


A breve saranno inoltre operative anche le Case della Comunità di Catanzar o, all'ex Umberto Primo e nel quartiere lido. A confermarlo il direttore sanitario aziendale dell'Asp di Catanzaro, Antonio Gallucci : «Siamo fieri e orgogliosi di questo risultato perché è un lavoro che è partito da molto lontano e oggi si concretizza dopo tantissime traversie però alla fine siamo riusciti a completare entro i tempi previsti dal PNRR l'apertura di questa Casa della Comunità. È una svolta perché riusciamo a concentrare all'interno di queste nuove strutture tutto ciò che è necessario per il bene del cittadino e dell'area dove il cittadino abita. Se facciamo una panoramica intorno alla struttura vediamo che ci sono almeno quattro paesi nell'immediata vicinanza. Oltre a Squillace c'è Staletti, Palermiti, Valle Fiorita e Amaroni. Quindi i cittadini di quest'area hanno dei servizi immediati rispetto alle loro necessità. Entro giugno stiamo completando i lavori nelle altre case di comunità . Certamente ci sono stati dei ritardi non dovuti all'Azienda Sanitaria Provinciale di Catanzaro, gli eventi anche atmosferici ci hanno rallentato su alcune strutture. Ora la scommessa sarà avere una rete efficiente sul territorio ed erogare prestazioni per i cittadini nei luoghi dove loro abitano».