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24/07/2026 ore 15.05
Sanità

La Dulbecco sfoggia la nuova Terapia Intensiva Cardiochirurgica. Il direttore Mastroroberto: «Volumi medio-alti in Italia»

Taglio del nastro al Policlinico alla presenza di medici e personale sanitario aziendale. La commissaria Carbone plaude al coordinamento con la Utic del Pugliese-Ciaccio mentre il rettore Cuda annuncia un fresco riconoscimento per la Università Magna Graecia

di Nico De Luca

È servito un milione di euro di fondi Pnrr per rendere ultramoderna la TIC, la Terapia Intensiva Cardiochirurgica del Policlinico di Catanzaro.

Il reparto servirà a contrastare, assieme a quello del presidio “Pugliese Ciaccio” della Renato Dulbecco, le maggiori cause di mortalità in Italia e nel mondo.

«È una terapia intensiva ipertecnologica, come giustamente deve essere visto che è stata costruita negli ultimi anni»- ha detto ai giornalisti il prof. Pasquale Mastroroberto, direttore di Cardiochirurgia della Dulbecco. 

Qui lo score riporta duemila pazienti dal 2022 ad oggi con una media di oltre 500 interventi all'anno.

«Io giro un po' per l'Italia – ha aggiunto – mi confronto con le altre cardiochirurgie ed il nostro è un centro che viene considerato a livello medio-alto come volumi». 

I posti sono tutti occupati, pensa che sia suscettibile di ulteriore ampliamento?

«Noi abbiamo già una bella dotazione di posti letto di reparto – ha continuato Mastroroberto a margine della cerimonia di inaugurazione – questo grazie alla Regione, grazie all' Azienda ed al suo nuovo atto aziendale. Del resto abbiamo 24 posti letto di degenza in reparto, più sette di terapia intensiva. Penso che sia una cardiochirurgia piuttosto importante, anche dal punto di vista numerico». 

Il coordinamento tra le due UTIC si può dire ottimale adesso?

«C'è un coordinamento tra le due UTIC, certo – ha detto il commissario straordinario

della Dulbecco Simona Carbone –  c'è il coordinamento tra le due cardiologie, c'è un coordinamento fattivo in termini di scambio di attività o di interscambio di attività laddove le stesse equipe si integrano e si scambiano».

La presenza istituzionale del capo d'Ateneo ha regalato un'ultima ora proveniente dalla conferenza dei rettori italiani.

«Si, vi regalo uno scoop – ha detto il Magnifico Gianni Cuda – l' Università Magna Grecia di Catanzaro insieme a pochi altri Atenei è al top nella percentuale di incremento del fondo di finanziamento rispetto all'anno precedente. Avremo quest'anno un 5% in più che ci qualifica come migliore fra gli Atenei calabresi. Indipendentemente dalla classifice e dalle graduatorie alla fine viene fuori che questa è una università di qualità».