“La Tazzina della Legalità” boccia le politiche regionali ed offre strategie immediate e proficue
La conferenza stampa a Catanzaro prende di mira liste d’attesa, pronto soccorso del policlinico, mobilità passiva e servizi specialistici e diagnostici da accreditare
Proposte alternative con tanto di bocciatura sonora per le politiche regionali in materia di sanità. Diversi i temi caldi di una conferenza stampa indetta dall'Associazione indipendente La Tazzina della Legalità ed ospitata dalla provincia di Catanzaro.
Fra i tanti argomenti le liste d’attesa, i medici di pronto soccorso, la mobilità passiva, passando dal Policlinico Dulbecco.
«La legge ci consente di attingere i cosiddetti medici quiescenti , quelli andati in pensione over 70 che possono essere assunti con contratto a prestazione presso il pronto soccorso – ha detto il dottor Giovanni Primerano, referente Sanità della Tazzina – Non vedo perché bisogna rivolgersi ai medici cubani quando ci può essere il medico quiescente, il medico con 40 anni di esperienza sicuramente parlando anche in italiano riesce a interagire meglio con il paziente che molto spesso parla solo in dialetto.
Poi: ci sono pochi studi medici di specialistica territoriale accreditati e poche strutture per immagine accreditate, per cui se non si chiude il cerchio medicina generale- specialista territoriale- diagnostica per immagine- laboratorio analisi non si puo fare una diagnosi completa. Ogni anno – continua l’otorinolaingoiatra soveratese – vengono trasferiti dal sud al nord oltre 5 miliardi di euro per servizi sanitari. Un doppio salasso perché oltre alla spesa questa debolezza inibisce il rientro dei pensionati, quelli che nella loro terra risparmierebbero sulla casa ma temono di non essere curati bene. E’ la silver economy che in altri posti viene meticolosamente incentivata e che qui da noi risulta l’ennesimo gap».
Ci va giù duro anche il presidente del sodalizio che imputa al sistema universitario radicati e intollerabili privilegi.
«Abbattere le lista d'attesa e aprire il pronto soccorso del policlinico Dulbecco di Germaneto sono tra le nostre priorità – ha detto Sergio Gaglianese – E’ inutile pensare a nuovi ospedali quando poi non abbiamo medici e servizi per riempirli. L’integrazione Pugliese-Policlinico? E’ solo sulla carta, lo sanno tutti, è servita solo per dispensare poste e per fare i graduatori, ma sono due compartimenti stagno e lo sanno».
E rivela un aneddoto. «Un medico del Policlinico – ha continuato Gaglianese – mi ha detto tra il serio ed il faceto che l’acronimo UMG sta per “Università da Martedì a Giovedì” , con riferimento alle prestazioni limitate rispetto alle esigente continue».
Tra tutte le forze politiche invitate ha risposto solo un consigliere regionale, peraltro ex padrone di casa.
«Le liste d'attesa oggi in Calabria sono un'emergenza – ha aggiunto Enzo Bruno, consigliere regionale di “Tridico Presidente” – un’emergenza che spinge i calabresi ad andare fuori anche per una semplice vista specialistica se la data è da qui ad un anno».