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29/11/2025 ore 06.30
Sanità

L’influenza arriva con quattro settimane d’anticipo, picco previsto a fine dicembre. Esposito (Ftm): «Vaccinazioni a buon punto, stiamo recuperando il gap»

Atteso un aumento delle infezioni e dei ricoveri. Al momento al pronto soccorso della Dulbecco non si registrano gravi criticità. Il segretario nazionale della federazione: «Il mio invito è di immunizzare anche i care givers»

di Redazione

«C’è un anticipo di quattro settimane della stagione influenzale. In Italia si sono già manifestati i primi casi». A dirlo è il segretario nazionale della Federazione Medici Territoriali (Fmt), Francesco Esposito, medico di base, in questi giorni impegnato nella campagna vaccinale.

L’unica forma di prevenzione per la patologia che quest’anno si annuncia particolarmente virulenta. Secondo i dati, è atteso un aumento del 70% dei casi di infezione e un incremento del 50% di ricoveri ospedalieri. Al momento al pronto soccorso dell’azienda ospedaliera Dulbecco di Catanzaro la situazione è sotto controllo e non si registrano gravi criticità.

Secondo Esposito, «il picco di stagione lo raggiungeremo presumibilmente tra la fine di dicembre e l’inizio di gennaio». In un tale contesto notevole importanza assume la vaccinazione. «Ci sono due fattori da tenere bene in considerazione, l’influenza quest’anno dovrebbe essere più virulenta e, inoltre, negli ultimi anni si è assistito ad un abbassamento dell’immunizzazione. Dunque, abbiamo una fetta di popolazione non immunizzata, di conseguenza il virus trova meno resistenza e attecchisce con maggiore facilità.

Si tratta di una serie di fattori concomitanti che complicano un quadro già complesso. L’influenza – aggiunge – è una patologia sottovalutata ma che nei pazienti fragili può determinare serie complicanze». In Calabria è ancora in corso la campagna vaccinale. Secondo Esposito: «È a buon punto, ancora non si sono rilevati casi di influenza, posso dire che però che se iniziata con maggiore anticipo avremmo avuto un maggior riscontro. Credo in ogni caso che stiamo recuperando il gap a livello regionale» conclude.

Nell’area del lametino, secondo quanto riferito: «La copertura è al 90% rispetto alle vaccinazioni assegnateci da parte dell’Asp di Catanzaro. Abbiamo raggiunto per ora un buon target. Abbiamo iniziato con le case di riposo e a domicilio con gli anziani e i fragili. Ma il mio invito è di vaccinare anche i care givers. Non dobbiamo dimenticare che chi assiste le persone fragili o gli stessi familiari possono divenire portatrici del virus, e quindi il mio invito è a vaccinarsi».