Ospedale di Catanzaro, completati gli interventi sismici al padiglione di Malattie infettive e al poliambulatorio
Il commissario straordinario ha attestato il raggiungimento del target Pnrr. Gli interventi erano finanziati nell’ambito della misura 6 Salute: un ospedale sicuro e sostenibile
C’è una parte dell’ospedale Pugliese che adesso risulta a norma sotto il profilo sismico. A certificarlo sono gli atti di recente adottati dal commissario straordinario, Simona Carbone, e recepiti dal dipartimento che ha preso atto della conclusione dei lavori finanziati con fondi del Pnrr.
Le scadenze si approssimano, e le aziende si affrettano a concludere le attività amministrative entro i termini stabiliti: il 30 giugno. Gli interventi programmati dall’azienda ospedaliera universitaria di Catanzaro rientrano nella misura 6 Salute del piano nazionale di ripresa e resilienza.
Nello specifico, i finanziamenti – un ospedale sicuro e sostenibile – erano volti alla messa in sicurezza contro il rischio sismico degli edifici ospedalieri. Oltre alla struttura ospedaliera di Catanzaro, risulta finanziata anche quella di Cosenza. Gli atti del commissario, Simona Carbone, risalgono al 28 maggio. Attestano il completamento dell’intervento di adeguamento sismico ed il conseguimento del target con il rilascio del collaudo statico alla fine del marzo scorso.
Nello specifico, i due interventi hanno riguardano l’adeguamento sismico del padiglione di malattie infettive e il miglioramento sismico della palazzina del poliambulatorio, due edifici posti in immediata prossimità.
Nel recepire gli atti aziendali, il dipartimento Salute dispone, con decreto, «che tutta la documentazione comprovante il raggiungimento del target, compresi gli atti aziendali, le relazioni dell'esperto indipendente, i verbali di verifica ispettiva, le check list di controllo e la documentazione tecnica, sia conservata dalle aziende del servizio sanitario regionale e resa immediatamente disponibile in occasione di verifiche, audit o richieste istruttorie formulate dal ministero della Salute, dall'unità di Missione Pnrr, dalla Regione Calabria, dagli organismi di controllo».
Stabilisce infine che «la veridicità, completezza e conformità della documentazione attestante il raggiungimento del target restano nella piena responsabilità delle rispettive aziende sanitarie provinciali, in qualità di soggetti attuatori delegati degli interventi, fermo restando il potere di verifica e monitoraggio esercitato dalla Regione Calabria».