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10/03/2026 ore 09.00
Sanità

Prevenzione del tumore al seno: specialisti a confronto a Catanzaro in occasione dell'evento “the breast – the gyn care”

VIDEO | Dal supporto psicologico alle novità terapeutiche, tanti i temi al centro dell'appuntamento medico scientifico organizzato dall'oncologa Rita Marino

di Rossella Galati

E' stato un evento medico scientifico pensato "per le donne e con le donne" quello organizzato a Catanzaro , in prossimità dell'8 marzo, dall'oncologa degli ospedali di Soverato e Lamezia Terme, Rita Marino, dal titolo  “The breast – the gyn care”.  A discutere di innovazioni terapeutiche nel tumore alla mammella e nelle neoplasie ginecologiche, di supporto psicologico nella presa in carico della paziente, di umanizzazione delle cure , sono stati diversi specialisti, in un'ottica multidisciplinare. «La multidisciplinarietà è diventata essenziale sia per la qualità delle cure sia per gestire la complessità delle nuove entità terapeutiche» ha spiegato Marino.

L'arma della prevenzione

In particolare, nel corso dei lavori è stata evidenziata la necessità di insistere sulla prevenzione del tumore al seno attraverso i programmi di screening che rappresentano l'arma più efficace per aumentare le probabilità di guarigione. «In Italia soltanto il 53% delle donne aderisce allo screening mammografico che è una percentuale molto bassa rispetto allo standard europeo - ha evidenziato Marino -. E in questa percentuale c'è una differenza tra Nord e Sud del Paese e la Calabria continua ad essere ancora una volta maglia nera».

Curarsi in Calabria


«Il tumore alla mammella rappresenta la prima causa di patologia neoplastica nell'occidente del mondo - ha aggiunto Gerardo Mancuso , direttore del Dipartimento dell'Area Medica dell'ASP di Catanzaro - e questo stride un pò con il fatto che l'Occidente ha strumenti molto forti per contrastare le patologie neoplastiche. Sotto questo aspetto dobbiamo insistere perché la patologia si può prevenire ma i dati ci dicono che soprattutto nel Sud Italia le donne aderiscono poco agli screening preventivi». «Sono contento che siano presenti anche professori universitari ei colleghi dell'Azienda Dulbecco - ha commentato Antonio Gallucci , direttore sanitario Asp di Catanzaro - con cui abbiamo degli scambi continui, e spero che ce ne saranno sempre di più, al fine di garantire ai nostri pazienti la migliore gestione e la migliore cura ed evitare alle nostre donne di dover andare fuori regione perché qui ci sono delle potenzialità enormi ancora da sfruttare e da utilizzare».