Massimo Scalzo, 24 anni da Maestro di Wushu: dalla Calabria alla Cina, una storia di insegnamento e passione
Dalla prima scuola di Soverato all'Accademia Centrale Wushu Catanzaro. Un percorso che ha formato generazioni di allievi e portato il capoluogo calabrese sulla scena internazionale delle arti marziali cinesi.
Ventiquattro anni di insegnamento professionale e una passione che dura dal 1991. Il 29 ottobre 2026 il Maestro Massimo Scalzo ha celebrato un traguardo importante: esattamente 24 anni prima, il 29 ottobre 2002, iniziava ufficialmente la sua carriera professionale come insegnante di Wushu.
Un cammino partito dallo Xiao Zhong Guo Wushu Institute di Soverato e proseguito fino alla nascita dell'Accademia Centrale Wushu Catanzaro e dell'IWA – Italian Wushu Academy, realtà attraverso le quali continua a formare allievi, istruttori e insegnanti.
In questi anni ha visto crescere intere generazioni: bambini diventati adulti, giovani che oggi insegnano a loro volta e genitori che affidano i propri figli allo stesso Maestro con cui avevano iniziato a praticare.
Prima degli atleti, le persone
A distinguere l'insegnamento di Scalzo è sempre stata la grande disciplina richiesta agli allievi, accompagnata da una particolare attenzione alla loro educazione.
Rispetto, correttezza, umiltà, responsabilità e cultura sono valori che il Maestro ha trasmesso e continua a trasmettere attraverso il Wushu. Un insegnamento rigoroso, nel quale lo studio delle tecniche marziali si affianca alla formazione del carattere, alla capacità di rispettare le regole e all'impegno quotidiano.
L'obiettivo non è soltanto formare buoni praticanti di Wushu, ma contribuire a crescere persone migliori, capaci di portare anche fuori dalla scuola i valori appresi durante le lezioni.
La Cina, il cuore della sua formazione
Il legame diretto con la Cina rappresenta l'elemento fondamentale del percorso di Massimo Scalzo. I numerosi viaggi di studio, gli insegnamenti ricevuti dai Maestri cinesi e la continua ricerca tecnica, culturale e didattica hanno segnato la sua crescita professionale.
Allievo diretto del Gran Maestro Wang Deming di Pechino, Scalzo continua ad aggiornare le proprie conoscenze e metodologie di insegnamento attraverso lo studio e il confronto con la tradizione marziale cinese.
Perché, nella sua visione, chi insegna non deve mai smettere di imparare.
Una dedizione che lo ha reso un insegnante conosciuto e stimato nel panorama internazionale del Wushu, dove ha costruito nel tempo rapporti e collaborazioni con Maestri, scuole e organizzazioni di numerosi Paesi.
Catanzaro, una città conosciuta nel mondo del Wushu
Tra i risultati più significativi del suo lavoro figura il ruolo assunto da Catanzaro nel panorama internazionale delle arti marziali cinesi.
Grazie alla sua iniziativa e alle relazioni costruite in oltre due decenni, Scalzo ha fatto di Catanzaro una città conosciuta e riconosciuta nel mondo del Wushu, rendendola sede di appuntamenti internazionali capaci di richiamare atleti, Maestri e delegazioni da numerose nazioni.
Eventi di Wushu a carattere sportivo e culturale, iniziative di formazione, ricerca, condivisione e diffusione delle conoscenze hanno trasformato questi appuntamenti in occasioni di incontro, collaborazione e amicizia tra Paesi e culture differenti.
Una scuola che va oltre le quattro mura
C'è un principio che accompagna Scalzo fin dai primi anni di insegnamento: una scuola di Wushu non è definita dalle sue quattro mura, ma dal Maestro, dai suoi insegnamenti e dalle persone che scelgono di seguirlo, ovunque egli insegni.
Da Soverato a Catanzaro, sono cambiati i luoghi e le generazioni, ma non la dedizione alla formazione e alla trasmissione delle conoscenze.
Oggi questo impegno continua attraverso l'Accademia Centrale Wushu Catanzaro e l'IWA – Italian Wushu Academy, con particolare attenzione alla crescita delle nuove generazioni e alla preparazione di istruttori e insegnanti.
Dopo 24 anni, il valore più grande di questo percorso rimane nelle persone: gli allievi di ieri e di oggi, le famiglie che hanno riposto fiducia nel suo lavoro, i Maestri e tutti coloro che ne hanno condiviso una parte.
Per Massimo Scalzo, questi 24 anni non rappresentano un punto di arrivo, ma una nuova tappa di un percorso che continua, con la stessa passione degli inizi e ancora molto da studiare, insegnare e trasmettere.