Orgoglio giallorosso: il Catanzaro ha espugnato Monza (0-2) ma la Serie A è sfuggita per il regolamento. Ora testa alla promozione diretta
La delusione è enorme, ma le lacrime di Monza devono trasformarsi nella rabbia giusta per ripartire. La base è solidissima, la piazza è calda: il sogno è solo rimandato
È finita nel modo più beffardo. Il Catanzaro ha espugnato l'U-Power Stadium di Monza con uno spettacolare 0-2, cancellando la sconfitta dell'andata, ma vedendo sfumare il sogno della Serie A solo per il regolamento.
Il Catanzaro non riesce nell’impresa a Monza, non bastano i gol di Jack e Frosinini: finisce 0-2 e i brianzoli vanno in Serie AUn verdetto durissimo per le Aquile, che avrebbero meritato il salto di categoria per quanto espresso sul rettangolo verde. La favola giallorossa si è fermata a un millimetro dal paradiso, ma l'applauso del popolo calabrese arrivato in Brianza è il giusto tributo a una stagione da veri protagonisti.
L'impresa a metà e le lacrime sotto la curva
Ieri sera i giallorossi sono scesi in campo con il sangue agli occhi, dominando i padroni di casa. Il gol del difensore Fellipe Jack al 39' e il raddoppio firmato da Ruggero Frosinini al 77' avevano materializzato una rimonta pazzesca. Al triplice fischio, però, a festeggiare è stato il Monza: a parità di gol complessivi nei 180 minuti (2-2), il regolamento della Serie B ha premiato la squadra meglio piazzata nella regular season, senza supplementari o rigori. L'immagine simbolo della serata è stato il pianto collettivo, commovente e liberatorio, proprio sotto il settore occupato dalla tifoseria giallorossa. Lì, a ridosso del muro umano arrivato dalla Calabria, mister Alberto Aquilani e tutti i suoi ragazzi sono crollati stremati e distrutti dal dolore. Quelle lacrime versate faccia a faccia con la propria gente hanno testimoniato la passione di un gruppo che ha dato tutto per questa maglia, esprimendo l'orgoglio ferito ma fiero di un intero popolo.
Catanzaro, Aquilani tra lacrime e orgoglio: «Abbiamo creato una squadra magica, rifarei tutto»
Una vittoria morale che va oltre la categoria
A volte il calcio si ferma ai numeri e ai verdetti del campo, ma la vera grandezza di questa stagione risiede nell'anima di una comunità intera. Ci sono club che conquistano una promozione sul rettangolo verde e ci sono piazze che, pur restando dove sono, compiono un salto di dignità e identità che non si può quantificare. Il Catanzaro non ha subito una sconfitta, ma ha dato a tutti una lezione di appartenenza: la grandezza di un traguardo non si calcola con i punti in classifica, ma con la marea umana e la passione travolgente di chi lo ha inseguito fino all'ultimo secondo.
Una stagione super: i numeri del 5° posto
Il verdetto finale non cancella il percorso straordinario del Catanzaro, che ha chiuso la stagione regolare al 5° posto con 59 punti (15 vittorie, 14 pareggi, 9 sconfitte). Sotto la guida di Aquilani, la squadra ha espresso un calcio fantastico: ben 62 reti segnate nella stagione regolare, tra i migliori reparti del torneo. Playoff da dominatori: Prima della finale, le Aquile avevano mostrato una maturità impressionante superando nettamente l'Avellino (3-0) e poi il Palermo in semifinale.
Obiettivo Serie A diretta: programmare subito
La delusione è enorme, ma le lacrime di Monza devono trasformarsi nella rabbia giusta per ripartire. La società ha l'obbligo di programmare il prossimo campionato già in queste ore. La lezione di questo sfortunatissimo playoff è limpida: gli spareggi sono una lotteria troppo legata a variabili esterne. Il prossimo anno l'obiettivo non potrà che essere uno solo: puntare ai primi due posti della classifica. Il Catanzaro deve prendersi la Serie A per vie dirette, senza calcoli e senza passare dai playoff. La base è solidissima, la piazza è calda: il sogno è solo rimandato.