"Discutiamone a scuola", al Malafarina di Soverato parte il progetto regionale che prevede la figura dello psicologo negli istituti scolastici
VIDEO | Un primo incontro all'Istituto Tecnico Tecnologico tra il dirigente scolastico Candelieri, i genitori e la specialista Caligiuri ha dato il via al percorso della durata di 3 anni: «Lavoreremo sulla prevenzione»
Parte ufficialmente all'Istituto Tecnico Tecnlogico Malafarina di Soverato il progetto regionale "Discutiamone a scuola" che mette al centro il benessere degli studenti grazie alla presenza di uno psicologo. Si tratta di una iniziativa deliberata dalla Giunta regionale nel 2024, su proposta dell’allora vicepresidente con delega all’istruzione Giusy Princi, in collaborazione con l’Ufficio Scolastico Regionale e le Aziende Sanitarie Provinciali. A dare il via al progetto un primo incontro tra il dirigente scolastico Saverio Candelieri, i genitori e la psicologa designata per l'Istituto soveratese, Teresa Caligiuri, con una lunga esperienza come terapeuta familiare. «Si tratta di uno spazio di ascolto, che non ha un carattere terapeutico - chiarisce il dirigente scolastico -, non c'è una medicalizzazione del mondo scolastico ma è un tassello importante che va a connotare il piano dell'offerta formativa del nostro Istituto che si inserisce a pieno in quelle che sono le linee guida per il raggiungimento del benessere dei nostri studenti».
Prevenzione e benessere degli studenti
Gli specialisti, 48 in tutto distribuiti sul territorio regionale, 8 nella provincia di Catanzaro, garantiranno la loro presenza per 36 ore settimanali e daranno supporto non solo agli studenti ma anche ai genitori e al personale scolastico. «Il progetto, che vede la Calabria regione capofila in Italia, ha una durata di tre anni, prorogabili, in modo da dare continuità alla nostra figura - spiega la Caligiuri -. Si parte con le terze medie e il biennio degli istituti superiori, ma il nostro obiettivo è di allargarlo a tutte le scuole di ogni ordine e grado e far sì che la figura dello psicologo diventi una figura stabile in tutte le scuole. Noi lavoreremo soprattutto sulla prevenzione - chiarisce - su problematiche come il bullismo, cyberbullismo, i social sono infatti da attenzionare in modo particolare, problematiche legate al consumo di droghe, sessualità e così via».
Gli obiettivi del progetto
Dunque l'invito ai ragazzi è quello di non avere timore di rivolgersi allo specialista, di mettere da parte sentimenti di paura e vergogna affidarsi a una figura pronta ad ascoltarli capirli e rendere il mondo della scuola sempre più accogliente e sicuro. «E' mia intenzione portare una scatola in ogni classe e far sì che ogni studente, in maniera anonima, possa offrire degli spunti, mettere nero su bianco delle riflessioni o rivolgere delle domande - conclude la psicologa - che possano favorire il confronto e arricchire anche il mio bagaglio considerato che non si finisce ma di conoscere il mondo dei giovani». «Gli obiettivi che intendiamo perseguire - sintetizza Candelieri - sono prevenire e contrastare situazioni di disagio, sostenere i genitori in quelle dinamiche difficili della genitorialità, soprattutto nella fase della preadolescenza e dell'adolescenza, concorrere a creare quello che vuole essere sempre più un clima positivo e inclusivo che riteniamo sia la migliore direttrice verso il successo formativo dei nostri studenti».