Sociologia della salute e delle malattie vascolari, presentato a Catanzaro il manuale che unisce medicina e scienze sociali
Il volume affronta il ruolo dei fattori sociali, economici e culturali nella salute, ponendo al centro il paziente e le dinamiche che influenzano i percorsi di cura
Un’analisi profonda dell’uomo nel suo contesto sociale. Nella cornice del Complesso Monumentale San Giovanni, è stato presentato il volume “Il primo manuale di Sociologia della salute e delle malattie vascolari”, opera firmata da Davide Costa e Raffaele Serra. Il testo segna un punto di svolta nel panorama accademico, proponendo un’integrazione necessaria tra la medicina tradizionale e le scienze sociali. L'obiettivo? Comprendere come i fattori economici, culturali e ambientali influenzino non solo l'insorgenza delle patologie, ma anche l'efficacia dei percorsi di cura.
Secondo quanto riferito dal prof. Raffaele Serra, Ordinario di Chirurgia Vascolare presso l’Università Magna Graecia di Catanzaro, il manuale è il risultato di un quinquennio di ricerche multidisciplinari. «Abbiamo unito il sapere biomedico alla sociologia e alla medicina – ha spiegato Serra durante la presentazione – . Solo attraverso questa fusione possiamo disegnare un percorso terapeutico davvero completo, che guardi alla malattia a 360 gradi». Il volume non si limita alla teoria, ma si offre come uno strumento metodologico prezioso per la formazione universitaria.
Davide Costa, assegnista di ricerca UMG, ha sottolineato come la medicina possieda intrinsecamente una struttura antropologica e psicologica che non può essere ignorata nei contesti sanitari moderni. «Il saggio contiene l'ampliamento dei lavori pubblicati negli ultimi cinque anni – ha dichiarato Costa –. Si rivolge prevalentemente agli studenti, offrendo specifiche metodologiche fondamentali per chiunque voglia esplorare le nuove frontiere del sapere medico-sociale».